La Gioconda - intervista a Jean Luc Angrand

La Gioconda - intervista a Jean Luc Angrand

Cindy Dupuis (CD): Buongiorno Jean Luc Angrand, può parlarci della sua interpretazione della GIOCONDA di Leonardo da Vinci?

Jean Luc Angrand (JLA): Si tratta di un dipinto che raffigura una donna seduta su un trono. Ha un velo sulla testa e sorride in modo enigmatico.

Sullo sfondo, un paesaggio desolato, quasi lunare. Qui finiscono la maggior parte delle descrizioni.

La mia interpretazione è che, in primo piano, ciò che sembra una donna, non lo è! Si tratta di un ermafrodito.

L'ermafrodito, per gli alchimisti, è una creatura mitologica che rappresenta la fusione perfetta dei principi femminili e maschili.

Un mito greco sosteneva che Zeus, la divinità suprema dell'Olimpo, divise in due parti la prima specie umana perché la sua potenza minacciava gli dei.

La prima specie umana era quindi sia maschile che femminile: erano ermafroditi.

Da questa violenta azione voluta da Zeus nacque l'umanità divisa in due sessi; Leonardo unisce il principio femminile e maschile. Una nozze alchemiche.

In primo piano Leonardo rappresenta quindi l'ermafrodito che simboleggia la specie che ha peccato, la prima umanità, che fu punita da Zeus, la divinità suprema dei greci/Dio per i cristiani.

Michelangelo, un altro gigante della pittura, ha anch'esso posto fianco a fianco le divinità pagane e i profeti biblici nella Cappella Sistina; Leonardo va oltre, fonde Adamo ed Eva nella Gioconda, trasformandoli in un ermafrodito.

Come avrete capito, questi grandi pittori del Rinascimento italiano amavano fare paralleli tra le storie antiche e quelle bibliche. Leonardo fa quindi un parallelo con Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso. Anche loro avevano peccato gravemente.

Qui, vuole significare la vendetta dei discendenti di Adamo ed Eva su Dio grazie alla scienza; l'ultimo blasfemia!

Egli combina quindi questa storia biblica con il protocollo alchemico che unisce i principi femminili e maschili separati da Zeus.

La calcinazione alchemica, rappresentata dal paesaggio, e la fase del protocollo alchemico chiamato Ermafrodito, portano normalmente alla creazione della Pietra Filosofale; per Leonardo, la Pietra Filosofale è l'umanità seduta su un trono; l'ultimo blasfemia!

L'ultimo blasfemia di Leonardo è stata presentare questa creatura antica, l'ermafrodito, seduta con arroganza su un trono ottenuto grazie alla scienza umana. Una scienza che, nella sua mente, prima o poi avrebbe superato o migliorato l'alchimia.

Questa creatura, arrogante nel suo sorriso, rappresenta quindi, dal punto di vista filosofico, semplicemente l'umanità: un'umanità che è diventata di nuovo ermafrodita grazie al suo genio scientifico; Adamo ed Eva trionfanti. Transumanesimo ante litteram; l'ultimo blasfemia!

Un blasfemia perché in quest'opera l'umanità non segue più il cammino giudaico-cristiano che dovrebbe portarla al Padre eterno; osa prendere il trono di Dio! L'ultimo blasfemia!!!

CD: Grazie Jean Luc Angrand per aver condiviso la sua conoscenza. JLA: Grazie per l'intervista.

https://jeanlucangrand.com/products/ultimo-blasfemo-leonardo-da-vinci?pr_prod_strat=collection_fallback&pr_rec_id=8d1314e16&pr_rec_pid=8541587177812&pr_ref_pid=8541644554580&pr_seq=uniform

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